Emotional Marketing Analysis_old

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Emotional Marketing Analysis_old 2014-12-15T15:21:55+00:00

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Una nuova tecnologia per capire i
bio-meccanismi mentali inconsci del consumatore: cosa nella mente fa scattare l’impulso d’acquisto.

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Il comportamento del consumatore oggi è in media 70-95% emozionale, non razionale. Molte multinazionali, dalle auto, alla cosmetica, al food, ormai commercializzano prodotti sostanzialmente uguali con marchi diversi, riuscendo non solo a fare massa critica, ma a generare politiche di prezzo differenziate, con valori emotivi differenziati.

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Il vero prodotto che si acquista è il “Feeling” con il prodotto, sia che si parli di un bene di lusso, sia che si parli di prodotti discount. Il vero prodotto che viene venduto non è più il prodotto, ma il suo impianto di meta-comunicazione: sbagliare la “Emotional engineering” di un brand name, di un packaging, di una campagna pubblicitaria vuol dire diminuire o vanificare il ritorno degli investimenti. Ci sono brand names e packaging che hanno incrementato il sellout anche del >300%, e altri che lo hanno decrementato anche del 70%. In media circa 400.000 euro per milione di investimento marketing-comunicazione è inefficace sull’impulso d’acquisto.

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La differenza del metodo Emotional Marketing è quella di analizzare scientificamente l’emotività profonda del consumatore, individuandone l’ingegneria di programmazione emozionale, i processi a livello concettuale e di codificazione subliminale, rendendoli disponibili in un esclusivo mapping. Al momento il sistema è unico, nonostante i numerosi tentativi di copia da parte di aziende nazionali e multinazionali.

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Intelligence e Tecnologia

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Il sistema viene concepito nel 1990, e diventa operativo nel 1996. La piattaforma è basata su un esclusivo Software Neurale depositato a livello internazionale, alimentato da oltre 12.000 test-anno condotti in focus, capi, cawi, cati. Il bio software analizza l’incrocio combinatorio di un primo livello proto-emotivo profondo costituito dai 6 flussi-sorgente ancestrali o primari, o “grandi E”, su cui si innestano i 10 steps prototipo delle sequenze di fruizione culturale su cui si designano i metaprogrammi emotivi primari inconsci (9×210) e le relative intensità che sono la piattaforma del campo di forze bipolari degli 8 stati emozionali-base di superficie su cui infine viene inserito attraverso il test il positioning dei singoli concepts o items.

Nobel

Il metodo agisce In accordo con le molte scuole di pensiero accademico, e tra le molte fonti in particolare, trae spunto dagli studi di Hubel e Wiesel (Neurobiology – Nobel), Sperry (Neuroscience – Nobel), Kahneman (PsicoEconomy – Nobel) ma anche Ariely, Plutchik (BasicEmotions) Bandler, Grinder, Dilts, de Lozier (NLP NeurolinguisticProgramming), Hall (Proxemics), Von Bertanfly (SystemsTheory), Jung (“instincts”) e Freud (bio-psicology).